Ebbene si… l’altra sera alla fine ho convinto il mio ragazzo a portarmi al cinema a vedere il pubblicizzatissimo film “50 sfumature di grigio“. Ormai non si parla di altro sia in tv che nel web, e non potevo non fare parte anche io del fenomeno. Ho pensato “quando sarò vecchia potrò raccontare ai miei nipotini che anche io quella sera ero al cinema…”, e con occhi fieri di una nonnetta in menopausa spiegherò loro che, per la nostra generazione, è stato un po’ come l’omicidio Kennedy o il primo uomo sulla luna per quelli degli anni ’60.
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Ormai tutti noi conosciamo la storia di almeno un supereroe.. da Batman, a Lanterna Verde, da quel poraccio alieno di Clark Kent-Superman, a quel figaccione di Acquaman…. ma chi c’è dietro i supereroi??? Vi siete mai soffermati a pensare quanto sia impossibile immedesimarsi in un supereroe per l’uomo medio?? Mi spiego meglio… ma per fare questo dobbiamo fare un passo indietro…
Si sa, gli snowboarder sono affascinanti. Sono i “fichi delle piste”, gli uomini che non devono chiedere mai. Le calamite per le oche delle baite. E allora…come si diventa uno snowboarder??
Ecco qui una guida pratica e veloce…in pochi passi diventerete anche voi dei professionisti della figaggine, delle calamite per donne, dei re della neve!
Orsù dunque… ditemi che almeno una volta nella vita avete guardato, spaparanzati sul divano, la talentuosa Signora in Giallo alias Jessica Fletcher, risolvere il più temibile ed efferato caso di omicidio di una triste cittadina americana…
Ebbene.. vi siete mai chiesti chi sia davvero Jessica Fletcher? Semplicissimo… è una cara nonnina in abbondante fase post-menopausa che non ha un beneamato ciufolo da fare! E’ la vedova del capitano Fletcher, che io mi immagino morto in una battaglia navale contro capitan Findus. La dolce vecchietta è quindi tecnicamente SINGLE da molti anni… e zitellando zitellando, indecisa se diventare una gattara o una assidua frequentatrice del bingo, decide di diventare un detective più astuto di CIA, FBI e Governo americano messi insieme.
A voler spiegare a qualsiasi essere umano non abitante nella mia testa, che cosa sia questo ambiguo progetto, è ardua opera. Ho trovato difficoltà a spiegarlo anche alle mie amiche, tanto da dovermi quasi giustificare per essere completamente incompetente in merito a quasi tutto lo scibile umano e pertanto impotente nel poter creare un blog a tema.
Ed eccomi qui…un po’ come Hugh Grant, sedicente giornalista di Cavalli e Segugi, a “sedicentarmi” nella mia opera.
