Avete mai visto Friends? New Girl? 2 Broke Girls? Non fidarti della s***a dell’interno 23 ecc? Cosa li accomuna?? Si, si, sono tutte serie tv molto carine, divertenti e leggere, e di cosa parlano? Parlano tutti di relazioni tra coinquilini… di relazioni fantastiche, simbiontiche e amorevoli tra inquilini che mai si sono conosciuti o che mai hanno vissuto prima insieme.
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Ebbene si, oggi è il fatidico 8 marzo, e come tutti gli anni ci troviamo di fronte ad una festa che oscilla tra il ridicolo e il sacro: la festa della donna.
Innanzitutto definiamo donna… chi sono le donne? Sono tutti gli individui di sesso femminile, quindi doppio cromosoma X dotate. Questa è l’unica e assoluta clausola ( va beh, mettiamoci pure Vladimir Luxuria tra le donne, che se no si offende), quindi nel mega calderone delle festeggiate ci sono tutte, dalle sgallettate stupide come un piccione senza ali, a Margherita Hack.
Ormai non si parla di altro.. L’isola dei famosi è format televisivo di punta! Le performance di Rocco, i pianti di Rachida e le pocce al vento di tutte le altre concorrenti sono il motore dell’Italia. Triste roba, direte voi… e io invece penso che ci meritiamo questo, se questo davvero ci piace, e che ci tocca sorbettarcelo anche se magari non ci piace, perchè tanto questo passa il convento ( alias Mediaset).
E come promesso nel mio vecchio articolo di elevata caratura opinionistica (che potete trovare qui) , miei cari venerandi di Barney Stinson, ecco qui
LE REGOLE D’ORO DI BARNEY STINSON:
Non è stato facile scegliere la prima serie tv di cui parlare… è stata una scelta ardua.. non bruciarmi le superserie all’inizio, ma allo stesso tempo non incominciare con una serie pallosa all’inverosimile… e allora qual è il giusto compromesso??? Io direi assolutamente How I Met Your Mother! Chi di voi non ha visto almeno una puntata di questa meravigliosa serie tv? Non l’avete vista? Ok, andate pure a leggere il blog di Alfonso Signorini… non mi offendo.
Ebbene si… l’altra sera alla fine ho convinto il mio ragazzo a portarmi al cinema a vedere il pubblicizzatissimo film “50 sfumature di grigio“. Ormai non si parla di altro sia in tv che nel web, e non potevo non fare parte anche io del fenomeno. Ho pensato “quando sarò vecchia potrò raccontare ai miei nipotini che anche io quella sera ero al cinema…”, e con occhi fieri di una nonnetta in menopausa spiegherò loro che, per la nostra generazione, è stato un po’ come l’omicidio Kennedy o il primo uomo sulla luna per quelli degli anni ’60.
Ormai tutti noi conosciamo la storia di almeno un supereroe.. da Batman, a Lanterna Verde, da quel poraccio alieno di Clark Kent-Superman, a quel figaccione di Acquaman…. ma chi c’è dietro i supereroi??? Vi siete mai soffermati a pensare quanto sia impossibile immedesimarsi in un supereroe per l’uomo medio?? Mi spiego meglio… ma per fare questo dobbiamo fare un passo indietro…
Si sa, gli snowboarder sono affascinanti. Sono i “fichi delle piste”, gli uomini che non devono chiedere mai. Le calamite per le oche delle baite. E allora…come si diventa uno snowboarder??
Ecco qui una guida pratica e veloce…in pochi passi diventerete anche voi dei professionisti della figaggine, delle calamite per donne, dei re della neve!
Orsù dunque… ditemi che almeno una volta nella vita avete guardato, spaparanzati sul divano, la talentuosa Signora in Giallo alias Jessica Fletcher, risolvere il più temibile ed efferato caso di omicidio di una triste cittadina americana…
Ebbene.. vi siete mai chiesti chi sia davvero Jessica Fletcher? Semplicissimo… è una cara nonnina in abbondante fase post-menopausa che non ha un beneamato ciufolo da fare! E’ la vedova del capitano Fletcher, che io mi immagino morto in una battaglia navale contro capitan Findus. La dolce vecchietta è quindi tecnicamente SINGLE da molti anni… e zitellando zitellando, indecisa se diventare una gattara o una assidua frequentatrice del bingo, decide di diventare un detective più astuto di CIA, FBI e Governo americano messi insieme.
A voler spiegare a qualsiasi essere umano non abitante nella mia testa, che cosa sia questo ambiguo progetto, è ardua opera. Ho trovato difficoltà a spiegarlo anche alle mie amiche, tanto da dovermi quasi giustificare per essere completamente incompetente in merito a quasi tutto lo scibile umano e pertanto impotente nel poter creare un blog a tema.
Ed eccomi qui…un po’ come Hugh Grant, sedicente giornalista di Cavalli e Segugi, a “sedicentarmi” nella mia opera.
