L’altro giorno mi aggiravo per il supermercato, quando un’acida cassiera mi ferma e mi urla “Nooooo qui non si passa!!! Stiamo allestendo per Natale“… Coooosa? Ma se sono ancora abbronzata, giro in casa con le infradito ancora sporche di sabbia e ho ancora gli occhi incrostati di sale del mare… non è possibile!
E invece, vi annuncio, che mancano 12 giorni al Natale (se leggete l’articolo oggi, altrimenti dovete rifare i conti!!!).. Dopo Ferragosto, il tempo di farsi il bidet e rimettersi le mutande…che già nell’aria aleggia la vocina festante di Bublè, si accendono lucine colorate, e le vecchiette iniziano a impacchettare improbabili centrini regalo per i nipoti.
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Esatto! L’ho proprio detto!! Ho incontrato Saverio Tommasi!!! … e qui le risposte in merito si sprecano… vediamo le più gettonate:
– Davvero?? Oddioooo quanto sei stata fortunata!!!! Che meraviglia!! ( ok, tu puoi continuare a leggere l’articolo!)
– Davvero? E chi è? (Ottima domanda… anche te sei un candidato ottimo per la lettura!)
– Davvero? E sti cazzi! (ammazza oh, quanto sei simpatico! Burlone pieno di fantasia!)
– Ah, quello pezzo di m***a, testa di fagiano, schifoso comunista, buonista dello stracacchio, amico dei Rom e dei negri, antifascista schifoso! (Si, esattamente lui, comunque meglio che tu chiuda il blog e ti vada a preparare, che c’è il sit in di Casa Pound per eliminare i colori dall’arcobaleno e lasciare solo il bianco, o al massimo il rosino!).
Chi di voi si ricorda il Capodanno del 2000? Il favoloso passaggio al nuovo millennio per me è avvenuto in piena adolescenza… se non eravate ancora nati in quel periodo, oppure adesso prendete la pensione, credo che questo articolo non sia rivolto a voi, ma leggetelo comunque, e invidiate noi Millenials!
Dovevo assolutamente condividere con voi questo momento di puro trash metropolitano…. ma quanto ci si sente fighe al par di paese?
Siete già stati a vedere It al cinema? Ancora no? Beh, non preoccupatevi… questo articolo non contiene assolutamente spoiler… che poi, che voi spoilerà? Come se non sapessimo tutti che It parla di un pagliaccio non proprio affettuoso…
Scusate un attimo, ho bisogno di fare questa riflessione con voi… si si, parlo proprio con voi, con i vegan, gli antivaccinisti, i protestatori nelle piazze… ma quindi veramente sti vaccini fanno male? Cioè, fatemi capire ben benino.. A sentire voi, noi facciamo ste mille punturine ai nostri figli per evitare che gli vengano delle malattie brutte brutte brutte (che a sentire voi, però, così brutte non sono), e gli inoculiamo DNA di altri esseri umani, pezzi di virus malandati, molecole di ferro, di uranio impoverito, di cobalto e pure gocce di miele della Lidl che a quanto pare, all’ultimo vaccino stanno peggio di Leopardi, diventano autisti(ci) e si trasformano in lupi mannari alla prima luna piena.
Come molti di voi sapranno,da qualche settimana, IlDitoNelNaso è approdato sulla piattaforma social più cool del momento: Instagram. Non siete ancora miei followers? Male, malissimo!!!! Andate subito sul mio profilo dal comodo link che vi metto QUI (non è un opzione. Cliccate “Segui” o verrete pestati dal mio prode esercito di fagiani Sammontana).
E’ tornata l’estate, e con essa, oltre al terribile caldo che ci fa pezzare le ascelle, ecco l’immancabile pubblicità della Sammontana. Sono anni ormai che questa nota marca di gelati fa lo stesso orecchiabile spot… ormai scorre nelle nostre menti senza neanche troppa attenzione, ma quest’anno, devo dire, hanno superato se stessi!!
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Io e mia moglie stavamo facendo colazione come tutte le mattine, discutendo su pro e contro dei voucher e su cosa mangiare per cena (entrambi argomenti fondamentali alle 7:20 della mattina), quando improvvisamente abbiamo realizzato che c’è un’abitudine perversa che si aggira probabilmente in buona parte dei sistemi economici del mondo, una cosa a cui nessuno fa più caso ormai. Sarà perché viviamo nel paese della carta, sarà perché altrimenti le calamite del frigorifero non avrebbero a che servire, ma ci siamo accorti che una moneta illegale e fraudolenta circola tra le nostre case e invade inesorabilmente lo spazio dei nostri portafogli!! “Se spendi settordici euro in alcolici, ricevi un buono di 20 biglie da consumare in macelleria”. In realtà, iniziò tutto coi bollini. Milioni di figurine panini per bambini cresciuti che, a 70 anni suonati, continuano a fare scambio di etichette colorate da attaccare.
Vi capita mai di finire nello sconforto più profondo al termine dell’ultima puntata della vostra serie tv preferita? A me capita spesso.
La prima fase è il lutto vero e proprio, associato a quella sensazione di ripresa della vita reale che tanto spaventa un serie tv addicted, ma dopo qualche giorno la natura di un seriale torna fuori, ed eccoci alla ricerca della serie perfetta, da divorare in poche serate, per farci tornare nel turbine delle nostre dipendenze. Ma qual è la serie giusta da iniziare? Questa è la domanda per eccellenza che ogni volta mi pongo, e l’unico modo per avere la risposta è sfogliare spasmodicamente le pagine del web alla ricerca di suggerimenti succulenti.
Ecco a voi, perciò, la lista di serie tv drammatiche che dovete vedere prima di morire:
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